Temblores, un outing doloroso minaccia i confini della Fede

“credevo che solo la fede potesse salvarmi, perchè solo Dio ha il coraggio di perdonare”

Temblores è un dramma tentacolare che affonda il bisturi dell’analisi sul dilemma personale di un uomo che vive ancorato ad un ideale di perfezione e normalità. Quando questo friabile paravento, costruito per eclissare i limiti della sua devozione religiosa e familiare, verrà “casualmente” buttato giù, il protagonista dovrà fare i conti con il suo lato oscuro. In quest’ottica ha luogo un’esplorazione intima e vivida sui doveri e sui desideri di un uomo di famiglia che intravede nell’ammissione di colpa un barlume di salvezza.

tremors scene

In questo scenario l’omosessualità nascosta del protagonista fa da “esca” per mostrare le limitazioni e i pregiudizi della cultura latino-americana che preferisce supportare e sostenere il machismo con la sua eccessiva esibizione di virilità attraverso esorcismi e terapie di conversione che hanno lo scopo di “riordinare” il caos immorale e gretto diffuso dai miscredenti. In una cultura in cui il cristianesimo evangelico usa i codici del peccato per rifiutare ciò che a lui sembra indicibile e immmorale emerge un dato di fatto: a quanto pare gli interrogativi sulla sessualità e sull’identità di genere non mettono in crisi solo il cattolicesimo.

tremors 2019

PUNTI DI FORZA

Particolarmente interessante sul piano narrativo l’elemento iperbolico del trattamento di conversione per omosessuali che ricorda quello sottoposto al protagonista del cult di Kubrick, Arancia Meccanica, in quel caso schiavo e vittima della violenza. In Tremors non è la Società a voler stabilire un “ordine” a tutti i costi, ma è la Chiesa evangelica con la sua fitta trama di adepti e ferventi credenti. In questo scenario Fede e Forza familiare lottano per conquistare la funzione di ago della bilancia in un terreno culturale fondato sulla demonizzazione del diverso e di tutto ciò che non è comprensibile. Sul piano tecnico poi la fotografia di Luis Armando Arteaga riesce a tradurre in immagini l’emotività del protagonista nella sua graduale catarsi. Sulla stessa lunghezza d’onda la regia è in grado di raccontare il suo smarrimento nel momento in cui scopre quanto forte sia il divario tra quello che vuole e quello che è costretto a dare. Così il protagonista nei suoi tremori dopo il suo outing (in analogia con quelli derivanti dalle continue scosse di terremoto che hanno flaggellato il Guatemala) si rende conto di quello che effettivamente può perdere nel momento in cui accetta di seguire la sua vera natura.

PUNTI DEBOLI

Il coraggio mostrato da questo script nell’intenzione di porsi degli interrogativi sui limiti della Chiesa cattolica nella sua opposizione all’omosessualità si arena nel voler a tutti i costi ribadire che in ogni caso si sta commettendo un errore, dato che l’amore tra il protagonista e il suo amante è in contrasto con l’ordine naturale delle cose. Questo esito drammaturgico mal si concilia con le buone intenzioni del soggetto, quasi a voler dimostrare che il dibattito tra le due parti sarà sempre sterile e statico e non avrà mai dei vincitori, ma saranno entrambi vinti e distanti.

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Cercando Jayro Bustamante………

Dopo il successo ottenuto nel 2016 con la sua opera prima Ixcanul (Vulcano) con cui ha vinto il Narrative Award al Philadelphia Film Festival, seguito dal Satellite Award come miglior debuto dietro la macchina da presa, Bustamante è riapparso nei principali Festival internazionali con Temblores, riscuotendo grande successo all’ultimo Festival di Berlino per poi vincire il Premio del pubblico al Tolosa Latin America Film Festival.

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Release Info

Temblores

Titolo in francese: Tremblements

Titolo in inglese: Temblores

Paese d’origine: Guatemala, Francia, Lussemburgo

Durata: 107 minuti

Data di rilascio (Francia): 1 maggio 2019

Data di rilascio (USA): 6 marzo 2019 (Miami Film Festival)

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