Border (Svezia)

Border è un film ibrido che fa della sua diversità un punto di forza. Nella sua variegata analisi non lascia indietro alcun elemento visivo e funzionale, tutto aiuta a percepire lo squilibrio che quotidianamente sentono coloro che vivono confinati in una vita che non si sono scelti. Così Tina, la protagonista, veste i panni di una donna dall’ aspetto fisico “diverso”, uno stimato ufficiale di dogana particolarmente apprezzato per il suo fiuto fuori dal comune con cui riesce a percepire l’odore della paura e il senso di colpa. Il suo dono le consente di fare un ottimo lavoro presso il piccolo porto dove lavora arrivando a sgominare un presunto traffico illecito di bambini

Border film

Il lavoro al confine della protagonista consente al regista di usare la sua lente d’ingrandimento per fa emergere in superficie un mondo apparentemente strano e indecifrabile, fatto di personaggi dai volti grotteschi e dagli istinti primordiali, un sottobosco di creature goffe e mostruose che non tardano a rivelare la loro natura bestiale. La sua metafora lucida e inquietante rivela un riflesso disarmante della nostra società nella sua progressiva tendenza ad emarginare la diversità come arma di difesa verso tutto ciò che appare incomprensibile. Perché Border non mostra cosa c’è dietro o dopo il confine, ma si sofferma sul mezzo, su coloro che combattono perché privi di un contorno che possa definirli ed è per questo che sono discriminati, perché non sono ascrivibili a nessuna categoria sociale.

Border movie

In questo scenario la vita di Tina e la sua percezione verso il mondo che la circonda cambia quando incontra lungo il suo cammino un suo simile capace di dare un senso a tutti i suoi dilemmi. Improvvisamente ogni dubbio trova pace, ogni interrogativo trova la sua naturale risposta, ma Tina preferisce solo restare ancorata alla sua presa di coscienza e non servirsi di essa per distruggere tutto ciò che di bello ha costruito intorno a sé. Malgrado le sue origini mostruose, Tina ha imparato ad umanizzare i suoi istinti, perché la sua forza sta proprio nel mezzo, nella linea di confine tra umano e disumano.

MV5BNTk5YzdmZjYtNDkxNy00OGM0LWI0YjgtNjU4ZWM2NGQwOWUzXkEyXkFqcGdeQXVyNTc5OTMwOTQ@._V1_

Un motivo per vederlo

Una delle cose che veramente impressiona di Border è il modo con cui Abbasi riesce a destreggiarsi con così tanti elementi disparati della trama, mettendo insieme vari “suoni” per poi accordarli in un’unica “orchestra”. In questo scenario la pellicola si rivela una fusione originale tra fiaba, folclore, romanticismo tragico e dramma esistenziale. È ipnotizzante nella sua stranezza iniziale si sviluppa poi in maniera stimolante trainato dal suo ricco tessuto narrativo nel quale tutti i “bordi” apparentemente frastagliati e irregolari si adattano insieme alla perfezione. Infatti il titolo non si riferisce solo al punto di controllo letterale in cui inizia la storia, ma anche ai confini tra umano e disumano, giusto e sbagliato, tra il dovere e il desiderio.

border_trailer_moviedigger

Scena da ricordare

Una delle scene più toccanti ma anche più inquietanti del film è quando Tina scopre l’illecito traffico del suo ospite. Tra improvvise reminiscenze e un forte senso di protezione, la donna, brutalizzata nel corpo e nell’istinto scopre la sua umanità. Da quel momento in poi non sarà più la stessa e si batterà con le unghie e con i denti per far trionfare la giustizia, nonostante la sua natura le suggerisca un altro esito. E’ qui che si intravede il messaggio di Abbasi, pronto a condannare i detrattori della diversità, elevandola ad unica risorsa che abbiamo per affrontare con occhi differenti i mali del mondo.

Border film svezia

Premi e Riconoscimenti

Ha conquistato 4 nomination agli European Film Awards tra cui quella per il miglior film oltre al premio per i migliori effetti speciali visivi. Succcessivamente ha ottenuto il World Fiction Award al Los Angeles Film Festival, la nomination all’Oscar per il miglior trucco, mancando a sorpresa (e ingiustamente) la candidatura per il miglior film straniero. Senza dimenticare che ha vinto il premio come miglior film al Festival di Cannes nella sezione Un certain regard e ben 6 Guldbagge Awards tra cui miglior film (considerati gli Oscar svedesi)

Poster Movie Art

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: