Un padre, una figlia (Romania)

Un padre, una figlia è una pellicola coraggiosa perchè pianta il suo fulcro narrativo in una presa di coscienza brutale ma onesta: un cupo e inquietante quadro di profonda depressione nazionale ha invaso la generazione degli anni 90′ che ha creduto fino all’ultimo di poter riscattare il degrado morale legato al passato del proprio Paese. Il conseguimento di un titolo di studio universalmente riconosciuto come la laurea diventa il pretesto per raccontare la perenne e disillusa ambizione di un popolo ancorato ad un’immagine sbiadita del proprio futuro

Bacalaureat 2016

In siffatto contesto con Bacalaureat, Cristian Mungiu prende atto della fragile prospettiva che possiamo offrire alle nuove generazioni. Un sasso che infrange casualmente la finestra della propria casa è la cifra del disagio esistenziale a cui siamo destinati. Non vi è alcuna sicurezza nemmeno tra le quattro mura domestiche. Per questo motivo il protagonista insiste sulla necessità che sua figlia si trasferisca all’Estero a studiare, convinto della incapacità delle istituzioni nazionali appesantite da una corruzione endemica e da una ingiustizia sistematica che mina dall’interno qualsiasi speranza di riscatto.

Graduation

Così le implicazioni del ruolo di genitore fanno da motore d’azione a questo dramma di prospettive in cui duellano più punti di partenza differenti
tra compromessi e sensi di colpa. Da un lato un padre che sogna una vita migliore per sua figlia e dall’altro quest’ultima che nonostante la borsa di studio ottenuta non intravede nella sua partenza alcuna occasione. Al contrario suo padre vuole esorcizzare attraverso l’indipendenza della figlia la sua vita fatta di favoritismi e compromessi.

Graduation Romania

Un motivo per vederlo

Particolarmente interessante è la marginalità riservata all’universo femminile: le donne sono spinte ai margini schiacciate dalla delusione e dal rimpianto. Non è un caso che Mungiu scelga di tenere spesso i volti della figlia e della madre fuori dalla cornice. Quello che gli interessa e’ lo squilibrio: laddove le donne sono rassegnate al destino, l’uomo ne è corrotto, rimasto solo nella sua disperata ostinazione di voler cambiare le cose. In questo modo egli tiene fede al suo paradosso morale di sapere che l’unico modo per invertire le regole di un sistema sbilanciato è quello di renderlo ancora più curvo.

Bacalaureat Romania

Scena da ricordare

La scena del sasso che infrange la finestra della propria casa ha una chiara valenza simbolica ed è da considerarsi il punto di partenza del sotterraneo meccanismo che investe il protagonista nella sua presa di coscienza. D’altronde questo film è in fondo la storia di una ricostruzione: quella collettiva legata alla consapevolezza di un Paese e quella personale strettamente connessa con l’urgenza di un padre di offrire a sua figlia gli strumenti necessari per potersi realizzare.

Graduation di Cristian Mungiu Sguardi dal Ponte

Premi e Riconoscimenti

Nel 2016 Bacalaureat è stato selezionato per il Festival di Cannes dove ha vinto il premio per la miglior regia, per poi distinguersi nell’award season americana vincendo il National Society of Filmc Critics Award, l‘OFCS Award, il Philadelphia Film Critics Circle Award e l’International Cinephile Society Award come miglior film straniero. Senza dimenticare le 9 nomination ai Gopo Awards considerati gli Oscar rumeni e le 3 candidature agli European Film Awards.

Poster Movie Art

Graduation Cristian Mungiu

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