Tramonto (Ungheria)

Tramonto è un’allegorica discesa agli inferi con cui il regista László Nemes condanna l’incoscienza di un’intera generazione (quella degli albori del 900′) con il suo desiderio carico di ribellione, pronto a rovesciare lo status quo in nome di un ideale che sarà travolto dalle conseguenze drammatiche del primo conflitto bellico. Questo clima di incertezza e paura viene raccontato attraverso la storia personale di una modista (Irisz) che funge da espediente per dare vita ad un racconto misterioso e sofisticato.

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Così attraverso una regia coinvolgente, viviamo in prima persona i turbamenti e le esitazioni della protagonista. Nei suoi occhi, nella sua mimica facciale, nei suoi lunghi primi piani si percepiscono ambiguità, i dubbi, le inquietudini di una intera società (quella ungherese) ignara delle conseguenze che avrebbero portato le emergenti tensioni delle nuove generazioni.

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In questo scenario la rigorosa prassi del mistery si scontra con uno stile onnisciente che consente un violento inabissamento nel dramma, tra rumori e sospiri, tra percezioni e sospetti. Così come nel precedente Il figlio di Saul (premio Oscar per il miglior film straniero) il regista preferisce l’immersione alla esposizione in modo da rendere costantemente epidermica la tensione narrativa. La trama crepuscolare poi interpreta le agonie di un intera generazione turbata e infelice, trainata da una disperata sete di giustizia, che suo malgrado condurrà l’Europa tutta ad un suicidio ideologico che porterà allo scoppio della Prima Guerra mondiale.

Sunset film ungheria

Un motivo per vederlo

La regia di László Nemes è un’opera d’arte: il suo lento indugiare per creare giochi contrastanti tra luci e ombre, l’attenzione maniacale al sonoro del sottofondo con il quale ricreare un mondo nelle sue profonde intenzioni, fino alla ricerca empatica dei dettagli che aprono spazi e suggeriscono emozioni. Concentrandosi esclusivamente sul punto di vista della protagonista, l’orrore del mondo sembra ancora lontano, anche se una vana sensazione inizia ad insinuarsi nella quotidianità. Qualcosa di terribile e oscuro sembra stia per accadere, la terra potrebbe sgretolarsi sotto ai piedi. Mentre il mondo impazzisce in una tumultuosa ribellione, Irisz unisce i pezzi mancanti del suo passato e guarda con occhi nuovi la decadenza morale della società a cui appartiene.

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Scena da ricordare

In ogni scena la luce cede il passo all’oscurità e viceversa in un gioco altalenante di apparizioni e sparizioni. E’ così che Irisz appare sulla scena: il suo volto triste ma carico di speranze si palesa con tutta la sua inquieta bellezza emergendo dietro una veletta di un cappello. Successivamente la protagonista si muoverà nello spazio come una bambina in un labirinto. Si lascerà guidare da voci, istinti e percezioni che le suggeriranno una possibile via d’uscita.

sunset di lazlo nemes

Premi e Riconoscimenti

Nel 2018 è stato presentato con successo al Festival di Venezia vincendo il prestigioso FIPRESCI assegnato dalla critica internazionale. Successivamente è stato scelto per rappresentare l’Ungheria ai premi Oscar 2019, ma senza riuscire ad entrare nella short list del miglior film straniero. E’ stato selezionato per il London Film Festival oltre che per il Seville European Film Festival dove ha vinto il premio per la migliore co-produzione europea, per poi conquistare il premio per la miglior regia al Beijing International Film Festival.

Poster Movie Art

tramonto film ungheria

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