Beast (Gran Bretagna)

Beast di Michael Pearce è un film sul potere dell’istinto quale forza dirompente che ci spinge a seguire la nostra vera natura. Ascoltare quello che ci suggerisce il cuore ha sempre delle conseguenze inevitabili che non tutti sono pronti a gestire, perchè chi sceglie ignorando la ragione, preferisce lasciarsi sedurre dalle emozioni più che dalle domande senza risposta. In quest’ottica la pellicola affronta un dilemma morale attraverso gli stilemi del thriller che vede come protagonista una ragazza di nome Moll impegnata a tenere a bada il suo istinto primordiale, circondato dall’amore malsano della sua famiglia che tenta di tamponare con le sue assurde regole le conseguenze della sua instabilità emotiva

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Moll infatti ha un oscuro precedente che ha dettato un’ombra sulle sue buone intenzioni. L’aggressione quasi omicida ai danni di una compagna di liceo, diventa per la protagonista la causa del suo perenne senso di colpa. Sarà l’incontro con l’inquieto Pascal ad offrire a Moll la possibilità di capire quale sia la breve distanza che intercorre tra vittima e carnefice nel momento in cui è l’isinto a prendere il sopravvento. In questa indagine emotiva la natura claustrofobica dell’Isola con i suoi limiti e i suoi silenzi aiuta la protagonista a far emergere dal fondo la sua identità ferita, imbrigliata in un tormentato desiderio di vendetta e di espiazione.

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Contemporaneamente la quotidianità di questa piccola Isola nel canale della Manica è sconvolta dalla presenza di un killer seriale che continua a rapire fragili adolescenti per poi ucciderle e abbandonarle nel bosco. In questo scenario la figura di Pascal ora appare come un orizzone di serenità e poi via via assume forme ambigue e indecifrabili, al punto da far pensare ad una sua possibile complicità in questi macabri rituali di morte che stanno sconvolgendo la comunità. Questa è una delle ragioni per le quali la madre di Moll cerca di dissuadere sua figlia dall’intrattenere una relazione di qualsiasi tipo con Pascal, ma la giovane per quanto sia angosciata dal sospetto che il suo amato possa essere un criminale, decide di seguire il suo istinto schierarandosi proprio dalla sua parte, e quindi andando contro la sua famiglia che quindi inizia a trattarla come un animale selvatico e pericoloso da tenere a debita distanza.

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Man mano che i pezzi mancanti della trama trovano la loro giusta collocazione cambiamo spesso idea sulla vera natura dei protagonisti, iniziando a farci delle domande sulla verità dei loro sentimenti oltre che sull’autenticità delle loro buone intenzioni. Fino ad una graduale presa di coscienza, nella quale vince chi non ha paura di mostrarsi per quello che è veramente, lasciando quindi che l’istinto prenda il sopravvento e ci mostri la chiave dell’enigma.

Un motivo per vederlo

Lo script ci offre una serie di spunti di riflessioni sul significato che viene spesso associato alla parola Bestia. E’ vero che ci differenziamo dagli animali per l’uso della ragione, ma anche l’uomo conosce l’istinto di sopravvivenza, la stessa che ci consente di contrastare chi si serve del suo odio personale o del suo cinismo per rovesciare su di noi le ragioni della sua frustrazione. Allora a quel punto ci viene da chiederci chi è davvero la Bestia? E soprattutto perchè viene perseguitata? Su questa lunghezza d’onda la sceneggiatura ruota attorno a questi interrogativi: sono disumani coloro che regolano i rapporti sociali lasciandosi guidare dal pregiudizio o coloro che scelgono di seguire liberamente e senza condizionamenti il proprio istinto?

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Scena da ricordare

In un momento di condivisione Pascal cerca di insegnare a Moll l’arte della caccia, spiegandole la tecnica per sparare ai conigli. La giovane pur mostrando una certa paura nel maneggiare l’arma, ne punta uno, e senza pensarci gli spara a sangue freddo. La povera bestia però non muore al primo colpo e dunque resta lì per terra agonizzante, nell’attesa che qualcuno gli dia il colpo di grazia. In quel coniglio riverso a terra e in fin di vita Moll intercetta la sua profonda disperazione, soprattutto quando Pascal gli fa notare quanto sia peggio vivere nell’attesa di morire. Le parole del giovane la scuotono e la spingono a finire il “lavoro”. Per questo motivo imbraccia il fucile e colpisce con forza il coniglio fino a schiacciarlo, ma nei suoi occhi si legge solo paura, terrore di fare la sua fine, scoprendo di essere semplicemente ostaggio del suo istinto.

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Premi e Riconoscimenti

Beast ha conquistato 9 nomination ai British Independent Film Awards vincendo il premio per la miglior giovane promessa assegnato a Jessie Buckley. Inoltre ha ottenuto 2 candidature ai BAFTA e vinto 2 London Critics Circle Film Awards (miglior opera prima, miglior giovane promessa).

Poster Movie Art

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